Amici di  Paganini

Iniziative

Amici di Paganini 1999-2019. Vent'anni di impegno per Paganini e la musica

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Gems à la Paganini

Gems à la Paganini è una rassegna primaverile di concerti, lezioni concerto e conferenze organizzata ogni anno dal 2011 ad oggi dagli Amici di Paganini (nella primavera 2020, causa covid, la rassegna non si è tenuta). Dedicata essenzialmente a giovani talenti, vincitori di concorsi e musicisti emergenti, la rassegna prende il nome da una composizione del pianista boemo Ignaz Moscheles, pubblicata in Inghilterra nel 1831, su temi di opere paganiniane.

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L’associazione Amici di Paganini fondata nel 1999 avvia una forte sensibilizzazione nella pubblica amministrazione e nella cittadinanza per il restauro dell’ex convento Santa Maria delle Grazie la Nuova per realizzare un  centro destinato allo sviluppo della cultura musicale improntato sulla figura del grande violinista genovese chiamato “Casa Paganini”. Dopo quasi cinque anni di continua attenzione e consulenza progettuale dell’associazione per la realizzazione del progetto gestito dalla Regione Liguria, il 26 novembre 2004 viene inaugurato il meraviglioso complesso monumentale dotato di uno splendido auditorium acusticamente perfetto con un concerto del Quartetto di Tokio che è dotato di quattro strumenti appartenuti a Paganini chiamato “Paganini Quartet” di proprietà della Nippon Music Foundation. L’associazione festeggia tale eccezionale evento con una targa in ottone:

"NEL LIETO GIORNO IN CUI GENOVA RESTITUÌ UNA CASA A NICCOLÒ PAGANINI, LA VOCE DI QUATTRO STRUMENTI A LUI APPARTENUTI VI RISUONÒ MIRABILMENTE FRA QUESTE MURA RITORNATE ALL’ANTICO SPLENDORE."

AMICI DI PAGANINI |  NIPPON MUSIC FOUNDATION

Oltre a questo evento musicale di straordinaria importanza gli Amici di Paganini organizzano un evento di studio e cultura di altrettanto rilievo: il Convegno Internazionale “Paganini Divo e Comunicatore” con la partecipazione di numerosi illustri studiosi italiani ed esteri.

Dal 2005 al 2008 nella Casa Paganini l’Associazione svolge tutte le proprie manifestazioni quali concerti, conferenze ed incontri. Inoltre i soci dell’associazione accolgono migliaia di visitatori ai quali vengono illustrati i meravigliosi ambienti del complesso monumentale affrescati da pittori genovesi del ‘500 e ‘600 oltre a far ascoltare la musica di Paganini.

Fra i numerosi eventi di grande prestigio avvenuti nella Casa Paganini si ricordano il concerto di Uto Ughi in collaborazione con lo Yacht Club, e il concerto del Quartetto Keller e della violinista Hiromi Kikuci in occasione dell’ottantesimo compleanno del compositore ungherese Gyorgy Kurtag presente in sala.

Numerosi enti e istituzioni quali Regione Liguria, FAI, Unicef, Ospedale Galliera, Deutsche Bank, Scuola Germanica, Fondazione Spinola, GOG, Festival della Scienza, con l’assistenza dell’Associazione, organizzano concerti consentendo così un’assidua fruizione del sito monumentale.

Successivamente, tramite una nuova convenzione, la Regione Liguria affida in toto la gestione di Casa Paganini a InfoMusLab dell’Università di Genova e per difficoltà di convivenza l’Associazione è costretta a lasciare la Casa e trova ospitalità presso il Palazzo del Principe.

L'associazione collabora al loro allestimento

Nel 2017, l’evento inaugurale del primo Paganini Genova Festival fu l’apertura delle Sale Paganiniane di Palazzo Tursi, dove da inizio Novecento è conservato il “Cannone”, il Guarneri del Gesù costruito nel 1743, lasciato da Paganini per testamento “alla mia città natale, onde venga perpetuamente conservato”. Accanto al Cannone figura il violino che Jean Baptiste Villaume costruì a Parigi nel 1834 donandolo a Paganini, il quale lo cedette a Camillo Sivori poco prima di morire.

Attraverso la raccolta di materiali documentali e cimeli, anche grazie alla generosa collaborazione di collezionisti privati, l’iniziale dotazione della sala in cui è conservato il Cannone venne arricchita: in una seconda sala sono custodite tre chitarre della collezione paganiniana, due Gennaro Fabricatore (Napoli 1726) ed una Ory-Koelliker (Parigi 1797). Una terza sala raccoglie altri cimeli, lettere autografe e raffigurazioni di Paganini: celebre è il quadro originale che George Patten fece a Londra nel 1832, giudicato da Paganini la riproduzione più somigliante, tra le tante eseguite, della propria figura.

Nel 2021 le Sale Paganiniane sono state arricchite di una postazione multimediale realizzata anche con la collaborazione degli Amici di Paganini, che propone, in italiano ed inglese, informazioni, immagini e registrazioni sul massimo violinista di tutti i tempi. I contributi sono stati forniti da Maria Rosa Moretti, Alberto Giordano, Clarissa Biscardi e Michele Trenti, le realizzazioni multimediali sono a cura di ETT S.p.a.

Gli Amici di Paganini organizzano visite guidate sui luoghi del centro storico di Genova legati alla vita di Paganini. Nel 2014, su iniziativa dell’Associazione, è stato istituzionalizzato un percorso in 12 tappe, che, iniziando da Palazzo Reale, dove Paganini si esibì nel 1827 davanti al re Carlo Felice ed alla regina, termina davanti a villetta Di Negro, dove era stato eretto un busto del violinista, poi rubato nottetempo.

Avvalendosi di guide professioniste per la parte storico-architettonica e di musicologi per le notizie su Paganini, le visite si snodano, a volte sul percorso completo altre su tappe scelte, per una durata dall’ora alle due ore e mezza; stagioni privilegiate per le visite guidate sono primavera e, naturalmente l’autunno, durante il Paganini Genova Festival.

Il Comune di Genova ha sposato l’iniziativa, implementando la promozione e la documentazione, disponibile oggi anche attraverso una app dedicata.

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Il 27 ottobre 2013, anniversario della nascita di Paganini, viene inaugurato il monumento in località San Biagio, realizzato dallo scultore Franco Repetto.

Monumento a Paganini di Franco Repetto

Niccolò Paganini trascorse lunghi periodi in una casetta, di proprietà di famiglia, nella località di San Biagio, in Val Polcevera, sopra Bolzaneto. Si presume che parte dell’elaborazione dei Capricci possa essere avvenuta in questo ritiro, nel quale Paganini trovava la concentrazione per dedicarsi allo studio e alla composizione. Alla morte del violinista la casa passò, con tutta l’eredità, al figlio Achille; nel corso del Novecento passò di proprietà, ma la struttura è ad oggi ancora quella originaria.

Gli Amici di Paganini, in collaborazione con il Municipio Val Polcevera e con l’apporto di un finanziatore privato, collocarono un monumento nelle vicinanze della casa, accessibile solo attraverso un sentiero di un centinaio di metri, inaugurandolo il 27 ottobre, data di nascita di Paganini del 2013.

Autore del monumento è lo scultore Franco Repetto, ed è costituito da un busto in bronzo e un basamento in ardesia e marmo banco. La statua è stata fusa nella Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro e realizzata nel laboratorio del marmista Alessandro Giorgi.

Nel basamento si trova una fessura a forma di violino: guardandovi attraverso si traguarda la casa, che Paganini chiamava affettuosamente “il casino di campagna”.

Scarica la biografia di Franco Repetto

I CIV - Centri Integrati di Via - sono associazioni di commercianti dello stesso quartiere, con l’obiettivo di collaborare e trovare soluzioni sinergiche per ottimizzare l’efficienza commerciale del territorio.

Il Paganini Genova Festival ha iniziato dal 2018, scarica il programma delle iniziative, a proporre iniziative nel nome di Paganini ai CIV del Centro Storico di Genova, per coinvolgere il tessuto vivo della città. Le iniziative si svolgono per la maggior parte sulla strada, nei vicoli e nelle piazzette, attirando un pubblico casuale, in alcuni casi cercando la concomitanza con grandi eventi che portano in città turisti e cittadini. Gli eventi ravvivano il Centro Storico, tuttora ricco di rimandi al vissuto di Paganini, e intendono contribuire a “vestire” la città nel ricordo del suo massimo artista

https://smart.comune.genova.it/node/8694

Tra le iniziative intraprese dagli Amici di Paganini per impegno personale del Presidente Volpato, è quello del recupero di due archivi di materiali su Paganini tra i più importanti al mondo: quello di Pietro Berri (1901 - 1979), già autore di diversi volumi sul maestro genovese, e quello di Zdenek Vyborny (1919 - 1963), confluiti per volontà degli eredi nelle collezioni del Comune di Genova. Oggi i materiali dei due studiosi, di altissimo interesse musicologico, sono disponibili presso la Biblioteca Berio

Il 18 aprile 2012 presso la Biblioteca Civica Berio Roberto Iovino e Maria Rosa Moretti presentarono il volume “I fondi paganiniani di Pietro Berri e Zdenek Vyborny”, edito da Stefano Termanini Editore.

Il volume, curato da Maria Rosa Moretti, è il risultato di anni di approfondite ricerche da parte della curatrice e conclude la parabola delle donazioni dei due archivi paganiniani, e permette di conoscerne i contenuti riordinati grazie ad un faticoso lavoro di archiviazione.

La consultazione del volume consente di ripercorrere anche il cammino musicologico dei due studiosi che, nel nome di Paganini, divennero presto amici epistolari e leali collaboratori. Il frutto delle loro ricerche, iniziate nei primi decenni del Novecento, rivela ancora oggi notizie e documenti inediti o poco noti; il materiale da loro raccolto, anche se oggi in parte già edito, costituisce una base fondamentale per ogni studioso paganiniano.

Tra le iniziative intraprese dall’Associazione vi sono numerosi viaggi “sulle orme di Paganini”. Il grande violinista, viaggiatore per eccellenza, ha lasciato memorie importanti in numerose città italiane e straniere.

Tra le tappe d’obbligo vi sono state visite ripetute a Parma, sulla tomba del musicista ed alla celebre Villa Gaione, da Paganini acquistata in previsione di una attività professionale, al servizio della Granduchessa Maria Luisa, mai concretizzatasi; . Nizza, la città in cui il violinista si spense il 27 maggio 1840, è stata meta di un viaggio nel 2014.

Fino all’avvento della pandemia l’associazione ha organizzato viaggi per i soci e gli appassionati a Praga (2018) e Berlino (2019), due delle tappe più importanti della tournèe di Paganini dal 1828 al 1834.

Nel novembre 2019 l’associazione ha organizzato un viaggio al Festival Paganini di Pechino, dal 26 novembre al 2 dicembre, con un gruppo di 22 persone, ingresso a quattro concerti e visite alla Grande Muraglia.

Diversi sono i progetti “in cantiere” per il prossimo futuro, a partire da una gita a Vienna, prima tappa del grande giro europeo di Paganini, invitato allora dal principe Clemens von Metternich.

Sin dall’inizio delle proprie attività l’Associazione ha desiderato portare ai bambini ed ai ragazzi delle scuole genovesi la musica e la figura di Paganini, perché conoscessero il loro concittadino così apprezzato ne mondo; nel ventennio 1999 - 2019 gli incontri sono stati 80, la maggior parte dei quali a doppio turno, nelle scuole di ogni quartiere della città, coinvolgendo anche artisti importanti (tra il 2009 ed il 2010 dieci incontri sono stati supportati dalle esecuzioni del Quartetto di Cremona, il cui primo violino, Cristiano Gualco, è tuttora Direttore Artistico dell’Associazione). Il format utilizzato è quello dell’incontro diviso generalmente in due parti: la prima sulla musica, con particolare riferimento agli albori ed all’evoluzione degli strumenti dall’antichità ad oggi, la seconda su Paganini, con proiezioni di slide e con esecuzioni dal vivo; uno spazio è lasciato anche all’attiva partecipazione degli studenti, che possono prendere parte ad alcune esecuzioni con semplici strumenti a percussione o con ritmici battiti di mani, o con il canto - in alcuni casi ragazzi che suonano uno strumento possono unirsi agli esecutori.

Dopo gli anni disastrosi della pandemia (2020-2021) le iniziative per le scuole sono di gestite dal Centro Paganini, che ha realizzato nuovi format, usufruibili anche in digitale, e che si rivolgono ai piccoli e a i ragazzi, dalla primaria all’Università.

Si rimanda quindi al sito del Centro Paganini degli Amici di Paganini per le informazioni aggiornate sulle attività in essere ed in programma

www.centropaganini.it

Mostre

La grande quantità di materiali esistenti intorno a Paganini e l’opportunità di reperirli presso collezionisti ed antiquari ha dato origine a diverse mostre che valorizzassero il patrimonio ispirato al grande violinista; tra queste, ancora a Casa Paganini una esposizione di quadri originali e riproduzioni di immagini realizzate da contemporanei di Paganini ed un’esposizione di chitarre di liuteria negli anni recenti.

Gli Amici di Paganini hanno inoltre incentivato artisti a produrre, su commissione, lavori ispirati al Maestro genovese: tra questi il ciclo di Giulia Bogliolo Palladini sulla vita di Paganini e quello di Luisa Wissiak sui luoghi di Genova legati a Paganini, di cui sono presentati qui significativi esempi.

Nel 2018 lo Spazio Filatelia di Poste italiane ha ospitato materiali paganiniani legati a collezioni filateliche, arricchite da acquerelli e disegni contemporanei.

La serie di acquerelli dedicati al celebre violinista genovese di fatto permette agli osservatori di visualizzare i luoghi paganiniani entro una sorta di tour al contempo artistico e musicale. Le immagini dei diversi scorci architettonici cittadini, eseguite in rapidità e con abilità nel dare sensazioni di ineguagliabile freschezza in “Villa Bombrini Conservatorio Paganini”, o di vigorosa esaltazione attraverso accensioni di colore in “Palazzo Ducale” come in “Chiostro delle Vigne”; esprimono pienamente l’intimo accordo fra la sensibilità dell’artista che li ha realizzati e la straordinaria unicità del vissuto di chi li ha ispirati.

Una sincerità nell’uso di un mezzo espressivo che oggi può parere inattuale, ma in realtà non lo è grazie all’intuizione psicologica del taglio compositivo unitamente alla carica umana che l’artista infonde agli acquerelli rendendoli pieni di grazia (“Carlo Felice”, “Casa Paganini”). L’artista è un’anima poetica che sente il proprio rapporto col mondo paganiniano entro uno spazio scenico in cui il costruito è reso in termini coloristici e musicali, o meglio ritmici (“S. Agostino”, “ Pammattone tribunale”, “S. Donato”).

Luisa Wissiak è nata a Genova nel 1971. Dopo aver svolto gli studi classici presso il liceo Andrea D’Oria, si è laureata in Architettura con lode.

Vive a Monza, pur mantenendo forti legami con la sua città natale.

Ha sempre avuto un grande amore per la pittura ed in particolare per l’acquerello. Nel 2018 in occasione del festival di Paganini, ha esposto presso il Bookshop di Palazzo Tursi alcune sue realizzazioni raffiguranti i luoghi cari al grande musicista genovese.

Nell’inverno del 2019 è stata curatrice della mostra di Kim Sommerschield, acquerellista inglese, tenutasi a Sondrio e ispirata alle poesie di Antonia Pozzi. In quest’occasione, oltre che parlare della tecnica dell’acquerello e delle opere dell’artista inglese, ha esposto un suo dipinto.

Attualmente svolge la sua attività di pittrice a Monza.

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Casa natale di Paganini
Chiesa di San Salvatore
Chiesa di San Filippo
Nostra Signora delle Vigne
Chiesa di Sant'Agostino
Palazzo Ducale

Giulia Bogliolo è un'illustratrice genovese, da sempre appassionata di fumetto e illustrazione.  Predilige l'utilizzo di inchiostro o acquerello , unendo tecniche di colorazione tradizionale ad uno stile di disegno più moderno.

Dopo essersi diplomata al Liceo Linguistico, frequenta l'accademia di fumetto Genoa Comics Academy e intraprende un percorso amatoriale durante il quale, nel 2018, crea una serie di illustrazioni che vengono esposte allo spazio filatelico delle Poste Centrali di Genova in occasione del Paganini Genova Festival.

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LUIGI MAIO, “il Musicattore”®, è attore, musicista, drammaturgo, cantante, disegnatore e scenografo. Rappresentante in Italia della Fondation Igor Stravinsky, su nomina della Presidente Marie Stravinsky quale massimo interprete de L’Histoire du Soldat, Maio riscuote grandi successi dal Teatro alla Scala al Piccolo di Milano, dal Carlo Felice al Petruzzelli, dal Quirinale al Martha Argerich Festival di Amburgo. Premio dei Critici di Teatro, Premio Petrolini, Testimonial dell’UNICEF, è stato ospite all’Ambasciata Italiana a Londra per la sua interpretazione della Divina Commedia, che gli è valsa la definizione di «primo Dante in ‘3D’» del medievista Francesco Mosetti Casaretto - docente dell’Università di Torino -, nonché le lodi del dantista Francesco De Nicola. Per il Tenore Francesco Meli compone quattro arie per canto e pianoforte, eseguite con successo alla Scala di Milano e a Tokyo. Nel 2021, in occasione dell’anno dantesco, Maio riceve dal CISI - Centro Internazionale di Studi Italiani dell’Università di Genova - il PREMIO DANTE ALIGHIERI quale «più emozionante interprete di Dante». Genovese di nascita, Maio è legato alla figura di Niccolò Paganini: lo incarna sulla scena nei panni del diabolico violinista della succitata Histoire du Soldat, realizza un adattamento per trio delle Streghe (a commento del XX° Canto dell’Inferno di Dante), trascrive per pianoforte il Tredicesimo Capriccio e dedica a Paganini due opere da camera: Via, Gatta Mora! - applaudito «j’accuse» contro la distruzione della casa del sommo violinista, con cui Maio inaugura il Primo Festival Paganiniano di Carro - nonché In Viaggio con Rossini e Paganini. Nel 2015, in collaborazione con Amici di Paganini e Festival di Carro, realizza il ciclo paganiniano “Carro Felice”. Come disegnatore ha pubblicato per Mazzotta, Bompiani, Newton Compton, Le Mani, Tunué, Dell’Orso, etc. Matita fissa della Mostra dei Cartoonist di Rapallo (per cui ha creato il marchio “Rapalloonia”), Maio espone alla Triennale di Milano e al Museo del Fumetto WOW, in collaborazione con Martina Mazzotta. Nel 2021 il Comune di Genova gli ha dedicato una personale delle sue grafiche. Segni particolari: è (pure) architetto.

Altre iniziative nazionali e internazionali

Il Italia sono tre i Festival musicali dedicati a Paganini; oltre a quello di Genova, quelli di altre due città legate alla vita del musicista: Carro - in provincia di La Spezia - paese di origine della famiglia Paganini, e Parma, città nella quale il violinista visse ed operò e nella quale riposa presso il Cimitero “La Villetta”.

Le associazioni organizzatrici dei tre Festival - Amici di Paganini, Società dei Concerti di La Spezia e Società dei Concerti di Parma, hanno firmato un protocollo di intesa per collaborare attraverso forme comuni di promozine e creando una sinergia operativa volta anche a coproduzioni artistiche.

I periodo dei rispettivi Festival sono:

Paganini Guitar Festival di Parma - maggio   www.paganinifestival.com

Festival Paganiniano di Carro - fine luglio ed agosto  www.paganinimusicfestival.com

Paganini Genova Festival - settembre e ottobre   www.paganinigenovafestival.org (in costruzione)

I tre Festival offrono così una continuità temporale da maggio a fine ottobre per coloro che sono interessati alla figura ed alla musica di Niccolò Paganini

Negli ultimi anni gli Amici di Paganini hanno collaborato alla realizzazione di iniziative su Paganini in diversi paesi, con l’obiettivo di ampliare l’azione di divulgazione paganiniana e di gettare le basi per una promozione della figura di Paganini su larga scala: incontri, concerti, festival, mostre. Tra gli eventi di maggior spicco un Festival paganiniano al Conservatorio di Pechino, nel 2019, con quattro concerti tenuti da altrettanti vincitori del Premio Paganini - Bin Huang, Giovanni Angeleri, Ilya Kaler e Kevin Zhu - ed una conferenza tenuta da Michele Trenti.

A Praga, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, è stato organizzato nel 2018 un concerto tenuto da Oleksandr Pushkarenko.

A Shanghai si è tenuto un concerto di Bin Huang e Mengla Huang, entrambi vincitori del Premio Paganini, con il saluto della città di Genova, registrato dal Sindaco Bucci, trasmesso su grande schermo.

Una mostra programmata a Shanghai nel 2020 è stata rimandata a data da definire per la sopraggiunta pandemia; l’Associazione sta lavorando per creare nella metropoli cinese una associazione intitolata a Paganini.